La conformità catastale attesta che i dati registrati al Catasto (planimetria e informazioni tecniche) corrispondono allo stato di fatto dell’immobile.
È richiesta obbligatoriamente in caso di compravendita: se manca, il notaio non può stipulare il rogito.
La verifica riguarda:
- l’assenza di errori o omissioni nei dati
- la corrispondenza tra planimetria catastale e situazione reale
- la corretta intestazione dell’immobile

Una difformità catastale non sempre indica un abuso edilizio, ma può comunque causare problemi legali, fiscali e ritardi nella vendita.
La soluzione è incaricare un tecnico per effettuare il rilievo, aggiornare la planimetria e presentare la variazione catastale con procedura DOCFA.
Approfondisci il tema leggendo: [Tempi delle pratiche edilizie: quanto ci vuole davvero per ottenere l’autorizzazione?]
Riferimento normativo: art. 29 della Legge 52/1985 (Conformità catastale), DL 78/2010 (art. 19), convertito nella Legge 122/2010.

