SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività

La SCIA è una pratica edilizia utilizzata per lavori più rilevanti rispetto a quelli ammessi con CILA.

È obbligatoria, ad esempio, per interventi che modificano parti strutturali dell’edificio o alterano i prospetti.

Rientrano nella SCIA:

  • Apertura di nuove finestre o porte su facciate esterne
  • Ristrutturazioni con modifica della struttura portante
  • Frazionamenti o accorpamenti di unità immobiliari
  • Realizzazione di soppalchi strutturali

Anche in questo caso serve un tecnico abilitato per asseverare la conformità dell’intervento.

La SCIA può essere presentata telematicamente e consente di avviare i lavori immediatamente.
Il comune ha 30 giorni di tempo per effettuare controlli e verificare la regolarità della segnalazione.

Se vengono rilevati problemi, il comune può richiedere ulteriore documentazione o, nei casi più gravi, sospendere i lavori.

Se vuoi approfondire, leggi anche: [Quanto dura una pratica edilizia e cosa aspettarsi]

Riferimento normativo: art. 22 del D.P.R. 380/2001 (S.C.I.A.)

L'autore
Arch. Annamaria Valdo
Annamaria nasce a Legnago (Verona) il 29 aprile 1971. Consegue la laurea specialistica presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura. Si iscrive all’Ordine degli Architetti P.P.C di Verona al n. 1521 il 7 luglio 1999. Dal 2003 svolge l’attività da libero professionista nelle province di Verona e Vicenza occupandosi di progettazione edilizia, ristrutturazione, direzione lavori, sicurezza nei cantieri e pianificazione urbanistica.
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