La SCIA è una pratica edilizia utilizzata per lavori più rilevanti rispetto a quelli ammessi con CILA.
È obbligatoria, ad esempio, per interventi che modificano parti strutturali dell’edificio o alterano i prospetti.
Rientrano nella SCIA:
- Apertura di nuove finestre o porte su facciate esterne
- Ristrutturazioni con modifica della struttura portante
- Frazionamenti o accorpamenti di unità immobiliari
- Realizzazione di soppalchi strutturali

Anche in questo caso serve un tecnico abilitato per asseverare la conformità dell’intervento.
La SCIA può essere presentata telematicamente e consente di avviare i lavori immediatamente.
Il comune ha 30 giorni di tempo per effettuare controlli e verificare la regolarità della segnalazione.
Se vengono rilevati problemi, il comune può richiedere ulteriore documentazione o, nei casi più gravi, sospendere i lavori.
Se vuoi approfondire, leggi anche: [Quanto dura una pratica edilizia e cosa aspettarsi]
Riferimento normativo: art. 22 del D.P.R. 380/2001 (S.C.I.A.)

