Vetrate panoramiche e schermature solari: quando non servono permessi grazie all’edilizia libera

Se stai pensando di chiudere un portico, proteggere un terrazzo dal vento o migliorare l’efficienza energetica della tua casa con soluzioni come tende, schermature solari o vetrate panoramiche, potresti avere un dubbio legittimo: “Serve una pratica edilizia o posso procedere in edilizia libera?”

La risposta, come spesso accade in edilizia, dipende da diversi fattori.

Ma c’è una buona notizia: dal 2022 e con gli aggiornamenti successivi, molte di queste opere non richiedono più permessi, purché rispettino specifici requisiti.

In questo articolo ti spieghiamo in modo chiaro quando puoi intervenire senza avviare pratiche e quando invece è obbligatorio richiedere l’autorizzazione, con un focus particolare sul Veneto, dove operiamo ogni giorno tra Lonigo, Veronella e Legnago.

Cosa sono le vetrate panoramiche amovibili (VePA)?

Le VePA, ovvero vetrate panoramiche amovibili, sono chiusure trasparenti, non fisse, progettate per proteggere spazi esterni come balconi, logge, porticati o pergolati.

Il loro scopo non è creare nuove volumetrie, ma migliorare la vivibilità degli spazi già esistenti, ridurre la dispersione termica e aumentare la protezione dagli agenti atmosferici.

Grazie alla Legge n. 142/2022 (modifica dell’art. 6 del Testo Unico Edilizia – DPR 380/2001), queste installazioni rientrano tra gli interventi in edilizia libera.

Ma attenzione: solo se rispettano determinate condizioni.

Vetrate panoramiche: quando puoi installarle senza permessi

Per essere considerate in edilizia libera, le vetrate devono:

  • essere completamente trasparenti
  • non alterare la sagoma dell’edificio
  • non modificare la destinazione d’uso dello spazio
  • essere amovibili (cioè facilmente smontabili senza demolizioni)
  • non creare nuovi ambienti abitativi o permanenti

L’obiettivo non deve essere quello di ampliare l’immobile o aumentare la superficie utile, ma di proteggere o migliorare un balcone, una loggia, un portico già esistenti.

In questo caso, non serve né CILA né SCIA, e puoi procedere con l’installazione, senza obbligo di presentare una pratica edilizia.

Attenzione al contesto: quando non basta l’edilizia libera

Anche se la normativa nazionale è chiara, non bisogna mai dimenticare il contesto locale.

Nel Veneto, ad esempio, ci sono vincoli paesaggistici, regolamenti comunali o prescrizioni dei piani urbanistici locali (PUA, PAT, PRG) che possono limitare o vietare alcuni interventi, anche se ammessi dalla legge nazionale.

Per questo è fondamentale verificare sempre con un tecnico abilitato se l’edificio è soggetto a:

  • vincolo paesaggistico o ambientale
  • vincolo storico-artistico
  • vincoli in zona centro storico o su edifici tutelati
  • regolamenti edilizi comunali più restrittivi

Nelle zone dove operiamo – Lonigo, Legnago, Veronella – le interpretazioni possono variare da Comune a Comune.

In alcuni casi, una VePA su un balcone può essere autorizzata liberamente, in altri è necessaria una valutazione della Soprintendenza.


E le schermature solari? Cosa è cambiato nel 2025

Accanto alle vetrate, un’altra categoria interessante per i proprietari di casa è quella delle schermature solari, come tende, pergolati con telo mobile, veneziane o brise-soleil.

Secondo il Glossario dell’edilizia libera, queste installazioni non richiedono permessi, se non comportano opere murarie o aumento di superficie coperta.

Nel 2025 è stato confermato e ampliato l’ambito dell’edilizia libera per le schermature solari, purché abbiano queste caratteristiche:

  • siano installate su edifici esistenti
  • migliorino l’efficienza energetica
  • siano reversibili e amovibili
  • non comportino modifiche strutturali permanenti

Se, invece, la schermatura è fissa, con struttura in muratura o metallo, oppure copre in modo permanente uno spazio (come accade con alcune verande o tettoie chiuse), allora serve un titolo abilitativo.

Quando tende e pergolati diventano “costruzioni” e serve una pratica edilizia

Un errore frequente è pensare che basti il materiale leggero per rientrare in edilizia libera.

Ma non è così.

Una pergotenda con telo retrattile è edilizia libera se non ha struttura rigida e non crea spazi chiusi.

Una tettoia in legno, invece, è soggetta a permessi, soprattutto se:

  • aumenta la superficie coperta
  • modifica l’aspetto dell’edificio
  • è fissata al suolo o all’immobile in modo permanente

In questo caso, la CILA o la SCIA sono obbligatorie, e vanno valutate con precisione in base alla normativa locale.

Il consiglio dell’architetto: mai affidarti al “sentito dire”

In materia di vetrate e schermature, la tentazione è spesso quella di agire autonomamente, affidandosi a quanto si trova online o a chi “l’ha fatto senza problemi”.

Ma ogni caso è a sé.

Ogni Comune ha un proprio regolamento edilizio, e spesso ci sono interpreti diversi della stessa norma.

Un intervento considerato “libero” a Verona potrebbe non esserlo a Vicenza o nei Comuni minori come Veronella.

La presenza di vincoli, la visibilità dalla strada, o l’appartenenza a un condominio possono fare la differenza.

Per questo, il nostro consiglio è sempre quello di farti seguire da un tecnico.

Noi di Archi79, valutiamo ogni caso singolarmente e ti diciamo con chiarezza se puoi procedere subito o se serve una pratica edilizia.

Cosa rischi se installi una vetrata senza autorizzazione?

Se installi una VePA o una schermatura in una situazione che richiede autorizzazione, potresti andare incontro a:

  • sanzioni amministrative (fino a qualche migliaio di euro)
  • ordine di rimozione dell’opera
  • blocco di future pratiche edilizie sulla tua casa
  • problemi in fase di vendita o rogito

Meglio evitare.
Una verifica in più oggi può salvarti da molte complicazioni domani.

Serve un supporto? Siamo a tua disposizione

Se stai valutando l’installazione di una vetrata panoramica o di una schermatura solare nella tua abitazione, possiamo aiutarti a capire:

  • se rientri in edilizia libera
  • quale pratica serve (se necessaria)
  • come procedere senza errori e senza rischi

Archi79 opera ogni giorno tra Lonigo, Legnago, Veronella e in tutta la provincia di Verona e Vicenza, aiutando i privati a progettare e realizzare soluzioni in regola, sicure e ben integrate con l’estetica dell’edificio.

Contattaci, ti accompagniamo in ogni fase del progetto, dalla verifica dei vincoli alla gestione delle pratiche, fino alla realizzazione finale.

L'autore
Arch. Annamaria Valdo
Annamaria nasce a Legnago (Verona) il 29 aprile 1971. Consegue la laurea specialistica presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura. Si iscrive all’Ordine degli Architetti P.P.C di Verona al n. 1521 il 7 luglio 1999. Dal 2003 svolge l’attività da libero professionista nelle province di Verona e Vicenza occupandosi di progettazione edilizia, ristrutturazione, direzione lavori, sicurezza nei cantieri e pianificazione urbanistica.
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