Il 2026 porta con sé una serie di conferme e modifiche ai principali bonus edilizi.
In un contesto normativo sempre più orientato alla sostenibilità, l’obiettivo è promuovere interventi realmente efficaci dal punto di vista ambientale, premiando l’efficienza energetica e la regolarità degli immobili.
In questa guida aggiornata trovi tutte le novità già confermate per il 2026 su:
- Bonus ristrutturazione
- Ecobonus
- Superbonus
- Sconto in fattura e cessione del credito
- Misure per la povertà energetica
- Documentazione da conservare
Vediamo tutto nel dettaglio.

1. Bonus ristrutturazione 2026: confermato al 50%
Il bonus ristrutturazione è confermato anche per il 2026 con le stesse condizioni valide fino al 31 dicembre 2024.
- Aliquota di detrazione: 50%
- Tetto massimo di spesa: 96.000 € per unità immobiliare
- Durata della detrazione: 10 anni, in quote annuali di pari importo
- Interventi ammessi: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su immobili residenziali.
Questa misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024 dalla Legge di Bilancio e la conferma dell’aliquota al 50% anche per il 2025 e il 2026 è stata stabilita nel quadro del nuovo piano di riforma fiscale e transizione ecologica.
2. Ecobonus 2026: detrazioni tra 50% e 65%, in base all’efficacia dell’intervento
Anche l’Ecobonus è confermato nel 2026, con percentuali differenziate in base al tipo di intervento e alla sua efficienza energetica.
- Aliquote previste: 50%, 65%
- Durata della detrazione: 10 anni
- Interventi ammessi: coibentazioni, isolamento termico, sostituzione infissi, impianti a pompa di calore, sistemi a biomassa, pannelli solari, building automation (automazione degli impianti di un edificio, attraverso l’uso di tecnologie intelligenti).
Per ottenere la detrazione più alta, i lavori devono migliorare davvero le prestazioni energetiche della casa.
In particolare, la normativa richiede che l’edificio faccia un salto in avanti di almeno due classi energetiche (ad esempio, da G a E o da D a B).
Questo miglioramento va dimostrato con un documento ufficiale chiamato APE (Attestato di Prestazione Energetica), che deve essere redatto prima e dopo i lavori.
3. Superbonus 2026: solo per i lavori già avviati
Il Superbonus, dopo la progressiva riduzione delle aliquote, resterà attivo nel 2026 solo per chi ha avviato i lavori entro le scadenze previste.
- Aliquota nel 2026: 65%
- Interventi ammessi: solo quelli avviati entro il 31 dicembre 2023, con CILA o altra documentazione protocollata
- Durata della detrazione: 10 anni
Non è più possibile accedere al Superbonus per nuove richieste.
La misura è in fase di chiusura e resterà accessibile solo per i cantieri già partiti.
4. Fine definitiva per sconto in fattura e cessione del credito
A partire dal 2024, sconto in fattura e cessione del credito sono stati definitivamente eliminati per la maggior parte dei bonus edilizi, e non è prevista alcuna reintroduzione nel 2026.
L’unica modalità disponibile per beneficiare delle agevolazioni fiscali resta la detrazione IRPEF diretta in dichiarazione dei redditi.
Pagamento obbligatorio: con bonifico parlante (un tipo di bonifico bancario che contiene tutte le informazioni richieste dalla legge per ottenere le detrazioni fiscali legate a lavori edilizi).
Recupero della spesa: in 10 anni tramite detrazione IRPEF.
5. Stop agli incentivi per le caldaie a gas
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il divieto di incentivare l’acquisto e l’installazione di caldaie a gas, anche se a condensazione.
Questa misura recepisce la Direttiva Case Green dell’Unione Europea.
- Interventi non ammessi: installazione o sostituzione di caldaie alimentate a gas
- Tecnologie incentivate: pompe di calore, sistemi ibridi con prevalenza elettrica, impianti a fonti rinnovabili
Il focus si sposta su tecnologie a basso impatto ambientale, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
6. Riforma dei bonus: sistema a punteggio in arrivo
Nel corso del 2026 si prevede l’introduzione di un sistema a punteggio per gli interventi agevolati, nell’ottica di premiare quelli più efficaci dal punto di vista ambientale e sociale.
- Criteri premianti: riduzione dei consumi, miglioramento sismico, recupero del patrimonio edilizio esistente
- Punteggio assegnato: in base a efficienza energetica, classe dell’edificio, localizzazione geografica, situazione economica del beneficiario
- Aliquota variabile: in base al punteggio ottenuto
Si tratta di un cambiamento strutturale, che punta a sostituire le agevolazioni "a pioggia" con meccanismi più selettivi e strategici.

7. Incentivi per le famiglie in povertà energetica
Nel 2026 saranno attivati strumenti finanziari agevolati per favorire l’accesso ai bonus da parte delle famiglie a basso reddito, in difficoltà nel sostenere le spese iniziali per i lavori.
- Misure previste: garanzie pubbliche, accesso agevolato al credito, incentivi maggiorati
- Criteri di accesso: ISEE, anzianità dell’edificio, classe energetica, area geografica
L’obiettivo è garantire inclusione sociale anche nella transizione ecologica.
8. Documenti necessari per non perdere la detrazione
Il 2026 conferma l’importanza crescente della corretta documentazione.
Per evitare la perdita della detrazione, è necessario:
- Presentare APE pre e post intervento (per Ecobonus)
- Allegare asseverazioni tecniche redatte da professionisti abilitati
- Dimostrare la conformità urbanistica e catastale dell’immobile
- Effettuare pagamenti con bonifico parlante
- Conservare fatture dettagliate e ricevute
Il rispetto delle regole formali sarà sempre più centrale, anche in virtù dei controlli automatizzati previsti dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
Cosa cambia davvero nel 2026?
Il nuovo anno rappresenta una fase di transizione e consolidamento.
Alcuni bonus vengono confermati senza modifiche, altri si evolvono in forme più selettive.
Il Superbonus va verso la conclusione, mentre il focus normativo si sposta su interventi misurabili, sostenibili e ben documentati.
Per chi intende ristrutturare casa, migliorare la classe energetica o vendere un immobile, è fondamentale conoscere le nuove regole e affidarsi a tecnici competenti.
Lo Studio Archi79 può aiutarti a capire quali agevolazioni sono accessibili per il tuo caso specifico e a costruire un piano operativo personalizzato, che tenga conto delle normative in vigore e delle opportunità realmente utilizzabili.
Operiamo ogni giorno tra Lonigo, Legnago, Veronella e in tutta la provincia di Verona e Vicenza.
Contattaci per un confronto.

